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lunedì 16 luglio 2018
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07/09/2012 SCUOLE SUPERIORI, PARTE IL NUOVO ANNO. IL NUMERO DEGLI STUDENTI SI MANTIENE IN CRESCITA (DAL 2005 OLTRE 900 IN PIÙ). I DATI CONFERMANO IL SUCCESSO DEL

Parte un nuovo anno scolastico per le scuole superiori della Provincia e questa mattina la vice presidente con delega alla Scuola Ambra Giorgi e l`assessore alle Infrastrutture Ivano Menchetti disegnano insieme il quadro della situazione e per prima cosa fanno gli auguri di un buon inizio d`anno a dirigenti, insegnanti e studenti e a tutto il personale della scuola. I numeri delle iscrizioni nei vari istituti elaborati dall`Osservatorio scolastico provinciale confermano il trend di crescita della popolazione delle scuole superiori previsto già da tempo e che proseguirà anche nel prossimo triennio. Ma soprattutto spinge gli assessorati e gli uffici provinciali a valutare con soddisfazione i risultati della strategia complessiva di programmazione che da anni lavora per ottimizzare dimensioni e efficienza delle scuole con l`obiettivo di qualificare l`offerta formativa.
“Grazie ad anni di serio lavoro e a strategie di programmazione ben mirate la provincia può oggi dire di avere una rete scolastica efficiente e di qualità – ha detto Giorgi – Faremo il possibile per difendere questo prezioso patrimonio (restiamo convinti che la scuola sia una priorità) dagli effetti nefasti dei tagli indiscriminati del Governo Monti”.
“Il patrimonio dei nostri edifici scolastici, che la Provincia per tutti i suoi quasi vent`anni di vita, ha ristrutturato, valorizzato e curato impiegando risorse ingenti, economiche e umane, è ai primi posti delle statistiche nazionali per qualità e standard di sicurezza – ha aggiunto Menchetti – Adesso i tagli del Governo ci mettono in difficoltà anche per concludere i lavori già praticamente finiti. Stiamo studiando soluzioni alternative, ma con le regole attuali non si potrà andare avanti per molto”.
Ma torniamo alle scuole. Si consolidano le scelte fatte l`anno passato su Livi e Buzzi e dimostrano di aver incontrato il favore di studenti e famiglie quelle realizzate in questo anno scolastico per Datini e Dagomari. Stanno funzionando anche gli interventi di sostegno per il Marconi, che aumenta gli iscritti, ma che purtroppo paga l`assurda politica dei numeri utilizzata dal Governo perdendo l`autonomia (l`istituto sarà guidato, con la formula della reggenza, dal preside del Cicognini-Rodari Mario Di Carlo). “E la vicenda del Convitto, anch`esso affidato a un reggente, che perde l`autonomia nonostante trecento anni di storia testimonia quanti danni possa fare l`affidarsi solo ai numeri”, dice ancora la vice presidente.
All’inizio dell’anno scolastico 2012-13, secondo i dati raccolti dall’Osservatorio scolastico provinciale ed elaborati da Asel, gli studenti attesi sui banchi delle scuole superiori pratesi sono 9.440, 244 in più rispetto all’anno precedente. Il dato è comprensivo dei 1.711 ragazzi (di cui 1.067 nel biennio) con giudizio sospeso che proprio in questi giorni stanno sostenendo gli esami. L’anno passato ha riportato un esito positivo il 93,3% degli studenti rimandati a settembre. Dal 2005 gli studenti sono aumentati di oltre 900 unità, per effetto delle dinamiche demografiche e migratorie e di un rinnovato assetto dell’offerta formativa a livello provinciale. Per esempio prima dell’attivazione dell’indirizzo alberghiero al Datini erano circa 300 i ragazzi pratesi che frequentavano gli istituti Martini a Montecatini, Buontalenti e Saffi a Firenze. Il numero di iscritti nella scuola secondaria di secondo grado continuerà a crescere anche nel prossimo triennio.
CLASSI PRIME - Nelle prime si contano 2.776 alunni (120 in più rispetto all’anno passato) suddivisi in 109 sezioni (due in più rispetto a quanto previsto in primavera), per una media di alunni per classe di 25,5 (media regionale 25,1). Le classi prime più numerose si hanno al Datini (27,8 alunni in media), seguito dal Buzzi (26,2). Rispetto allo scorso anno nelle prime sono attivate complessivamente 6 sezioni in più, di cui 4 nei professionali (che invece l`anno scorso avevano perso 2 classi), mentre tecnici e licei crescono di una classe. Gli alunni con disabilità sono in tutto 206 (di cui 48 nelle classi prime). Il dato relativo agli inserimenti nella scuola secondaria di secondo grado di alunni con certificazione di handicap è in costante crescita, nel 2001-02 erano appena 62, nel 2006-07 si fermavano a 153). “Ciò significa che le politiche di sostegno e di inclusione in questi anni hanno funzionato bene – commenta Giorgi – Ma pone anche interrogativi su come sarebbe facile tornare indietro se il Governo attuasse i tagli minacciati”.
I DATI PER SCUOLA - Mantiene la crescita il BUZZI, da 16 a 17 classi prime, con 445 iscritto al primo anno contro i 436 dell’anno scorso e 326 dell’anno ancora precedente (gli iscritti totali sono 1.384). Bene anche il MARCONI, una scuola finora sottodimensionata (473 alunni totali), che passa da 5 a 6 classi prime (con +25 alunni). Il DATINI ha reagito bene al “dimagrimento” coordinato dalla Provincia con il trasferimento al Dagomari di due indirizzi professionali, quello economico-turistico e quello dei servizi sociali, mantenendo la forte identità di scuola a vocazione alberghiera (da 10 a 12 prime) e grafica (con le stesse due prime). Il DAGOMARI, beneficiando della piccola rivoluzione che lo ha trasformato in una scuola mista tecnico-professionale, conferma le 7 classi dell’indirizzo tecnico commerciale, alle quali si sommano 5 sezioni di indirizzo professionale (contro le 4 attivate nell’anno passato negli indirizzi economico-turistico e servizi sociali presso il Datini). Il Dagomari passa così da 584 a 727 alunni, mentre il Datini diminuisce da 1.721 a 1.527, cominciando il percorso di riallineamento entro i numeri indicati dalla Regione Toscana come ottimali per l’autonomia scolastica. Ad ogni modo il Datini si conferma l’istituto pratese con il maggior numero di iscritti, seguito dal Copernico (1.409) e dal Gramsci-Keynes (1.402). Nell’area licei si registrano due classi prime in più al linguistico del LIVI (da 4 a 6), una classe in più sia allo scientifico (da 8 a 9) che al linguistico (da 4 a 5) del COPERNICO e una classe in più per l’indirizzo scienze umane del RODARI (da 6 a 7). Fanno invece segnare una diminuzione, il liceo scientifico GRAMSCI-KEYNES (da 7 a 5), il liceo ARTISTICO di Montemurlo (da 5 a 4) e lo scientifico del LIVI (da 4 a 3).
STUDENTI STRANIERI - Gli alunni di cittadinanza non italiana sono complessivamente 1.279, pari al 13,5% del totale (erano il 13,1% all`inizio dell`anno scorso), a fronte di una media nazionale del 5% e regionale del 9%. Quasi la metà degli alunni stranieri sono iscritti in prima (583 cioè 45%), 312 sono in seconda, 170 in terza, 119 in quarta e 95 in quinta. La percentuale più elevata di alunni stranieri sul totale degli iscritti si registra negli istituti professionali e negli istituti tecnici (17%), nei licei i non italiano sono il 9%. Rispetto al totale degli iscritti il Dagomari è l’istituto con la maggiore presenza straniera (40%), seguono Marconi (22%), Livi (18%), Datini (14%) e Gramsci-Keynes (14%). In valori assoluti l’istituto con più stranieri diventa il Dagomari (295 stranieri su 727 iscritti), seguito dal Datini (225) e dal Gramsci-Keynes (202). Nelle prime gli stranieri rappresentano il 21%. Al Dagomari la percentuale di stranieri iscritti in prima raggiunge il 49% (ma era il 75% lo scorso anno). Nei nuovi indirizzi professionali la percentuale è del 71% per l’economico e del 14% per il sociale, mentre nelle prime dell’area tecnica la percentuale scende al 52%. Seguono l’indirizzo economico-turistico del Keynes (36%), il Marconi (32%), lo scientifico del Livi (32%) ed il Datini (25%). Dal secondo anno in poi, la percentuale di stranieri diminuisce progressivamente: 15% in seconda, circa 10% in terza, 8% in quarta e 7% in quinta. Il tasso di conseguimento del diploma di scuola superiore tra gli stranieri è pari al 31%, mentre quello di abbandono scolastico prematuro raggiunge il 45%. Ma anche il 18% dei ragazzi italiani abbandona.
EDILIZIA SCOLASTICA – “Crescono gli studenti e quindi gli spazi necessari – ha spiegato Menchetti – Per l`inizio di quest`anno abbiamo già provveduto ad allestire nuove aule, al BUZZI 4 aule e un laboratorio nuovo, oltre al risanamento della facciata, e stiamo lavorando sulla sicurezza, cioè accessi, porte e sistemi antincendio”. In particolare al LIVI è stata installata una piattaforma elevatrice e sostituiti quasi tutti i corpi illuminanti, al DATINI sostituite le porte di emergenza dell`alberghiero, al GRAMSCI-KEYNES è stata fatta la manutenzione dell`impianto antincendio e la riparazione di pavimentazioni interne ed esterne. Al COPERNICO ci sono stati lavori ai servizi igienici, sono state installate nuove cancellate all`ingresso e riparato il tetto. Presto usciranno due bandi di Project financing che riguardano la sistemazione delle aree esterne dei poli di SAN GIUSTO e di SAN PAOLO, interventi che complessivamente valgono circa 6 milioni di euro con palestre, piscine, campi di calcetto giardini e vialetti. “Non so se le nostre proposte avranno appeal per i privati. Se non sarà così troveremo altre strade perché le regole sulla finanza locale non ci lasciano altra scelta”, spiega Menchetti. Infine il 18 settembre si aprono le buste per il BANDO SULL`EFFICIENTAMENTO ENERGETICO degli immobili provinciali. I partecipanti sono due: Estra Energia e Toscana Energia. Si tratta di attrezzare le scuole e altri edifici verso una produzione energetica da rinnovabili. “Infine gli spazi polivalenti del DAGOMARI, che apriremo a gennaio 2013 invece che adesso come avevamo previsto, perché la spending review del Governo ci ha rapinati di 3,5 milioni di euro e non potevamo concludere i pagamenti”, ha chiosato Menchetti.

Fonte: Provincia di Prato
Autore: MP
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