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venerdì 20 aprile 2018
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05/05/2015 LA SCUOLA PRATESE, RAPPORTO 2014. POPOLAZIONE COMPLESSIVA IN LIEVE CRESCITA. ALLE SUPERIORI GLI STUDENTI SONO OLTRE 10MILA

E` pronto il Rapporto 2014 con i numeri della scuola pratese. Questa mattina a palazzo Buonamici lo presentano a dirigenti, insegnanti, personale scolastico e alla stampa il presidente della Provincia, la dirigente del servizio Scuola Franca Ferrara, la responsabile dell`Osservatorio scolastico provinciale Francesca Baroncelli e Paolo Sambo di Fil. A commentare numeri e valutazioni emersi nel corso della mattinata anche il responsabile della rete scolastica Erminio Serniotti, gli assessori alla Scuola dei Comuni di Prato e Carmignano e il dirigente della Regione Toscana Marco Masi.
Al di là dei numeri, che offrono un quadro dettagliato ed esaustivo grazie anche all`incrocio (esempio unico forse in Italia) delle banche dati di istruzione, formazione e lavoro, la valutazione complessiva condivisa dal mondo della scuola e degli enti locali è che la rete provinciale possa e debba estendere il modello utilizzato per l`accoglienza e l`integrazione degli stranieri anche per lavorare sulla dispersione, attraverso un nuovo approccio, omogeneo e permanente, dell`orientamento. A Prato in 5 anni l`abbandono è sceso di due punti, dal 20 al 18%, un segnale incoraggiante. Ma l`efficacia sul campo del modello Prato il Report la coglie analizzando il percorso di 1.277 studenti del biennio delle superiori che nell`anno 2013/2014 non sono stati ammessi alla classe successiva, in particolare dei 460 che non si sono iscritti di nuovo, tutti seguiti o rintracciati individualmente. Ebbene 60 frequentano i corsi drop-out, 73 fanno formazione o apprendistato grazie al servizio Diritto-Dovere del Centro per l`impiego, altri sono iscritti a scuole fuori Provincia o private e altri ancora (soprattutto stranieri) si sono trasferiti fuori Provincia. Alla fine i dispersi veri, quelli di cui non si è potuto ricostruire il percorso, sono 5-10 ragazzi italiani e una trentina di stranieri. E` una prova dell`efficacia della rete fra scuola, amministrazioni e Centro per l`impiego FIL, riconosciuta anche dalla Regione Toscana, che stamani attraverso il dirigente Masi, ha riconfermato alla rete pratese lo status di realtà dell`integrazione e laboratorio dell`Italia di domani, dove consolidare un approccio di programmazione e intervento condiviso che interviene con tempestività e efficacia.
Ma veniamo al Report, che si sofferma come sempre su stranieri, disabili, esiti scolastici del 2014 spingendosi fino al progetto appena concluso sui NEET.
IL RAPPORTO SULLA SCUOLA 2014 - Secondo la rilevazione di novembre 2014 la popolazione scolastica complessivamente rimane stabile a circa 36mila studenti. Gli studenti della superiori crescono lievemente e sarà così anche nei prossimi 5 anni (circa un centinaio di studenti in più ogni anno), mentre nella scuola primaria e dell`infanzia si assiste a una stabilizzazione.6.651 frequentano la scuola dell’infanzia, 12.270 la primaria, 7.557 la secondaria di primo grado e 10.217 la secondaria di secondo grado. A questi vanno poi a sommarsi i 235 iscritti ai corsi serali (presso gli istituti Buzzi, Dagomari e Datini), i 222 iscritti ai corsi tenuti presso la Casa Circondariale di Prato e gli 80 frequentanti i percorsi per il rilascio della licenza di scuola secondaria di primo grado al Centro Provinciale di Istruzione per Adulti.
LE SCUOLE SUPERIORI - All’inizio dell’anno scolastico 2014/15 per la prima volta è stata superata la soglia dei diecimila iscritti (10.217). Il Buzzi (1.620 alunni) diventa l’istituto con più studenti, superando il Copernico (1.473) e il Gramsci-Keynes (1.427). Tra gli altri istituti, risultano in aumento gli iscritti al Livi (1.237 alunni, compresi i 433 ragazzi frequentanti il liceo artistico presso la sede di Montemurlo). Il Dagomari arriva a 1.015 iscritti (da 584 di tre anni fa), mentre il Datini scende a 1.227 alunni (contro i 1.721 di tre anni fa), proseguendo nel percorso di riallineamento entro i numeri indicati dalla Regione Toscana come ottimali per l’autonomia scolastica. Nell’anno scolastico 2014/15 il 48% frequenta un liceo, il 30% un istituto tecnico e il restante 20% un professionale. I numeri (aggiornati ad aprile e quindi provvisori) degli iscritti alle classi prime per il prossimo anno scolastico è per il momento sostanzialmente stabile, intorno ai 2.700 ragazzi considerando una stima che includa i ripetenti (per ora gli iscritti effettivi sono circa 2.200). 540 gli stranieri, cioè il 23,8%. Fra questi quasi il 40% sono iscritti agli istituti professionali. Il piano di dimensionamento 2015-2016 messo a punto dalla Provincia prevedeva nuovi indirizzi al Datini e al Marconi, mentre l`anno passato ha inaugurato il liceo musicale al Cicognini-Rodari, quello sportivo al Gramsci-Keynes e l`internazionale al Convitto Cicognini. Ebbene il Datini attiva una classe prima al nuovo indirizzo agrario e il Marconi una prima al nuovo indirizzo grafico-pubblicitario.
GLI ALUNNI STRANIERI - A Prato uno studente su cinque è di nazionalità non italiana e siamo sempre la prima provincia italiana come percentuale di stranieri sul totale degli studenti. A novembre 2014 la percentuale di alunni stranieri sul totale degli iscritti era pari al 23% nella scuola dell’infanzia, al 25% nella scuola primaria e secondaria di primo grado e al 16% alle superiori. Ormai il 72% degli stranieri nelle scuole pratesi è nato in Italia (e alle materne siamo ormai al 94%). Prato è la prima provincia italiana anche per percentuale di alunni stranieri nati in Italia, in Toscana siamo al 52%. Nella scuola superiore la maggioranza degli studenti stranieri si concentra nel biennio e nelle classi prime in particolare: su 1.593 alunni stranieri iscritti alle superiori, 733 frequentano la prima e 355 la seconda (in percentuale rispettivamente il 46% e il 22,3%). La percentuale più elevata di studenti stranieri sul totale degli iscritti si registra negli istituti professionali (21%) e tecnici (20%), nei licei gli studenti con cittadinanza non italiana sono il 10%. E’ sempre il Dagomari a far segnare la più elevata incidenza con il 45%.
GLI ALUNNI CON DISABILITA` – Nell`anno scolastico in corso gli alunni con disabilità sono 831 (43 in più rispetto allo scorso anno), pari al 2,5% del totale. La presenza di alunni con disabilità risulta maggiore, in proporzione al numero totale di iscritti, nella scuola secondaria di primo grado (3%). Seguono la primaria (2,7%), le superiori (2,3%) e la materna (1,7%). Gli studenti stranieri con disabilità sono 198, pari al 2,6% del totale degli stranieri iscritti in scuole statali (7.666).
L`ABBANDONO – A Prato l`abbandono scolastico si attesta quest`anno al 18,1% (era al 20% nel 2010) riducendosi anche rispetto allo scorso anno, quando era al 18,5. Il 42% degli studenti stranieri ha abbandonato prematuramente gli studi (contro il 44,3% dell’anno precedente), mentre tra gli italiani la percentuale di abbandoni è pari al 14,6%. A Prato risalta però la problematica costituita dagli studenti di cittadinanza cinese con oltre il 60% di abbandoni scolastici o formativi.
GLI ESITI SCOLASTICI - Nel rapporto ci sono vari indicatori relativi al voto di licenza media, al passaggio, particolarmente delicato, tra la scuola secondaria di primo grado e quella di secondo grado. E proprio per approfondire le tematiche dell`insuccesso e del rischio di abbandono il Report si sofferma anche ad analizzare fin dalla scuola primaria e media il fenomeno del ritardo negli studi, consistente per gli stranieri ma presente anche per gli italiani, andando alla ricerca delle radici del disagio scolastico.
I NEET -L`ultimo capitolo è dedicato ai NEET, giovani che non studiano e non lavorano, con il progetto appena concluso “Youth Garantee scheme”, finanziato dalla Commissione europea, che ha permesso alla rete pratese, ancora una volta grazie all`innovativo incrocio di banche dati scuola-lavoro-formazione, di individuare in quasi cinquemila persone la platea dei pratesi “invisibili” al cui interno c`è lo zoccolo duro, circa 2.500, completamente inattivo da almeno un anno. 300 sono stati i contatti telefonici, dai quali sono usciti 60 giovani che hanno fatto colloqui e un percorso di orientamento individuale. Dopo tre mesi solo 9 hanno interrotto il programma, gli altri lavorano, fanno formazione, tirocini, servizio civile o stanno comunque attivando un progetto di futuro.

Fonte: Provincia di Prato
Autore: MP
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